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martedì 24 febbraio 2015

Il canto del pane: aia, Daniel Varujan


            Il canto del pane: aia

Mi siedo sull'aia sognando
all'ombra del mio asino...
Sulla pianura, calma, dilaga
l'onda bianca del sole...
L'ala del vento, carica di tiepidi profumi,
si muove appena, pigramente...
Ed io seduto all'ombra del mio asino
canto i valorosi della terra...
Canto il pastore che spiana l'aia...
Canto le spose che,con le dita colorate
di henné, setacciano l'orzo vigorosamente.
Canto i contadini che in cima ai carri...
distruggono l'enorme catasta dei covoni.
La trebbiatrice canto, che naviga intorno al 
raccolto come su un lago color di fuoco,
e anche il grano turbinante che già
nuota in mezzo alla paglia.
Oh, quanto è dolce confondersi con 
l'essere  in questo lavoro sacro;
dai sandali fino ai capelli immergersi
nelle polveri gialle dorate.
In cerca della scintilla del forno,
del pane del campo,
essere il Pan dell'aia,
restituire al cuore dei mulini
i loro canti infiniti.

Daniel Varujan

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